Guarire il Pianeta

Esiste un modo per cambiare gli eventi che stanno accadendo nel mondo? Posso aiutare tutte le persone che in questo momento di crisi stanno soffrendo? Posso fare in modo che le persone non si ammalino più, che le persone scelgano l’armonia invece del conflitto? Alcune persone vorrebbero poter fare qualcosa in più che indossare una mascherina o commentare un un like o un cuore le immagini di tragedie e dolore che si trovano in rete.

Molte persone stanno già facendo qualcosa, molte più di quante immagini, stanno utilizzando i loro doni spirituali per metterli a disposizione dell’umanità. Quei doni sono dentro ognuno di noi, ma il telegiornale non ci aiuta a vederli e non ci insegna a usarli.

Basterebbe solo 1

Per poter vedere i primi effetti positivi delle pratiche energetiche sul mondo, non è necessario che tutti si impegnino, è sufficiente una piccola percentuale: solo l’1%. Non tutti quanti sanno queste informazioni, eppure non è niente di nuovo. Sul tema sono stati fatti moltissimi esperimenti, a partire dagli anni 70: il fenomeno è chiamato Effetto Maharishi (dal nome del suo scopritore).

Effetto Maharishi

Maharishi è stato uno filosofo e mistico indiano, che teorizzò che un’area geografica, può essere positivamente influenzata dagli effetti della meditazione dell’1% dei suoi abitanti. Questo 1% deve essere in grado di meditare in modo efficace; in modo tale da entrare in connessione con quello che lui chiamava il “campo unificato, ovvero il tutto, l’Uno. Molte università e studiosi negli anni si sono impegnati a mettere alla prova questa teoria che negli ultimi 30 anni ha raccolto oltre 50 studi scientifici a dimostrazione delle intuizioni di Maharishi. Non ultima l’FBI ha condotto l’analisi della criminalità nelle città, prima e dopo che si riunissero dei gruppi di meditazione, il riscontro è stato un abbassamento del crimine anche in zone e aree in cui era statisticamente più alto.

Sviluppi ulteriori

Le prime teorie di Maharishi, ritenevano che servisse almeno l’1% della popolazione, per portare effetti positivi in quella determinata area geografica. I primi test sono quindi avvenuti in piccole aree, dove era più semplice reperire un sufficiente numero di persone capaci di eseguire la sua tecnica di meditazione (meditazione trascendentale). Negli anni i test sono stati fatti in aree sempre più grandi, e con nuove tecniche di meditazione, che necessitavano non più dell’1% , ma della radice quadrata dell’1%. Questi numeri risvegliarono l’interesse della scienza e delle nuove tecnologie, risultò che la tecnica utilizzata per meditare era indifferente, risultava importante solo la sua efficacia.

Meditare efficacemente

Grazie alle numerose ricerche, la scienza dimostrò che più la meditazione è efficace, più i battiti del cuore di chi sta praticando, sono regolari. Il battito può essere lento o veloce, ma il tempo che separa un battito dall’altro sarà sempre più identico, fino allo stato di perfetta meditazione, in cui i battiti del cuore somigliano a quelli di un metronomo. Questa unità di misura si chiama “coerenza cardiaca”.
Le nuove tecnologie hanno anche sviluppato apparecchiature per misurare la coerenza cardiaca, e sono da tempo disponibili apparecchiature di biofeedback, che permettono a chi si impegna nella meditazione di valutare la sua effettiva capacità.

Meditare per il pianeta terra

Ogni volta che mediti profondamente, stai inviando la tua risonanza a tutto il pianeta, contribuendo in questo modo a riportare armonia in ogni persona, animale o pianta. Più saranno le persone che praticheranno con costanza, più vedremo gli effetti su larga scala, ma ogni contributo, seppure piccolo farà parte del risultato. Magari non sai e 1 tuo vicino medita, magari 10, se si trovasse anche solo 1 ora al mese per farlo insieme, gli effetti si sentirebbero in tutto il quartiere. Chi riuscirà a vincere la separazione di questo periodo e praticare insieme agli altri, potrà fare la differenza.

Pregare va bene uguale?

Se i fedeli che sono uniti in gruppo, riescono a raggiungere uno stato di coerenza cardiaca elevato, gli effetti saranno gli stessi della meditazione. Purtroppo in molti contesti questo è difficile, in quanto nei gruppi di preghiera sono spesso presenti energie dense, come quelle della vergogna, della sofferenza, dell’inadeguatezza, che impediscono di raggiungere l’apertura del cuore, la centratura e quindi anche una buona coerenza cardiaca.

Sicuramente è possibile che se il gruppo di preghiera riesce a farlo con amore incondizionato, senza vivere il momento con paura, dolore o imbarazzo, si possano sviluppare effetti molto simili a quelli sperimentati nella meditazione, ma è più facile che questo avvenga quando preghi in solitudine.
Non si può negare che certe preghiere vengano ascoltate e si ottenga l’aiuto della provvidenza, in questo contesto però cerchiamo di capire cosa si può fare con le proprie forze. .

Usare il Reiki per il pianeta

Se hai frequentato il corso per il secondo livello di Reiki, puoi agire in maniera differente. Dal secondo livello in poi, è possibile utilizzare l’energia per la guarigione a distanza. Questo significa che puoi utilizzarla sia per indirizzarla a persone, animali e oggetti distanti, sia che puoi inviare energia a eventi o situazioni. Non importa quanta distanza ci sia tra te e ciò a cui stai inviando energia; come anche la fisica quantistica ha dimostrato, tra l’energia c’è un campo di connessione in cui il tempo non influisce. Se una persona impiega molto tempo per raggiungere l’altro capo del mondo, l’energia ci arriva nel tempo in cui il tuo intento si è focalizzato.

Usi specifici del Reiki

Puoi utilizzare il Reiki per inviare energia ad una situazione, con l’intenzione che si risolva per il meglio, l’energia universale conosce la via più giusta per operare e non serve altro che inviarla a destinazione. Ci sono però altri casi in cui si vuole agire più nello specifico. Pensando a questo momento di crisi globale, possono essere molti gli aspetti a cui si vuole contribuire, con il Reiki si può agire in modo più mirato, sui vari aspetti della situazione.

Puoi inviare energia perché chi sta soffrendo trovi la forza di superare questo momento di crisi, mandare Reiki alle persone che si stanno facendo stordire dalla paura, per aiutarle a tenere il cuore aperto e affrontare questo periodo con più lucidità e amore.

Oppure mandare energia a chi ha perso i suoi cari, oppure ai medici che stanno affrontando giornate molto faticose, sia negli ospedali, che nella ricerca, dove ancora si lavora per trovare soluzioni e risposte migliori. Puoi mandare Reiki anche al pianeta terra, anche Gaia sta attraversando un momento di cambiamento e ha bisogno di aiuto come tutti noi.

Inviare Luce

Se non ti piace meditare e non hai frequentato i corsi di Reiki, puoi fare qualcosa di più semplice: utilizzare il tuo intento per inviare luce. Basta che ti rilassi e ti siedi comodamente, chiudi gli occhi e immagini la situazione o persona a cui vuoi inviare luce. Immaginala come già risolta, nel massimo del suo splendore. Osserva nei dettagli come ogni cosa è andata finalmente al suo posto, percorri ogni aspetto della vicenda o dell’evento, vivendo con gioia quel momento di luce.

Il nostro corpo spirituale è connesso alla nostra anima e la nostra anima è connessa a tutto. Quello che stai vivendo nella tua mente richiamerà energie dall’universo e questa luce arriverà dove hai immaginato, nutrendo ciò che hai scelto di guarire.

Conclusione

Ognuno di noi può fare qualcosa per contribuire alla soluzione e alla guarigione di ogni evento che stiamo vivendo, sia come singoli, che come popoli e umanità intera. Non sarà un solo secchio d’acqua che potrà spegnere l’incendio di una montagna, è necessario che chiunque se la senta, inizi a contribuire. Molte persone sentiranno di voler fare la loro parte con il loro contributo civico, oppure con quello economico o di supporto e ascolto.

Siamo tutti differenti e l’importante è che ognuno si metta in gioco con gli strumenti che ha e nel modo in cui si sente di voler contribuire, perché nessun risultato, in nessun campo, sarà frutto del lavoro di pochi. Chi sceglierà di inviare energia e luce per la guarigione del mondo potrà anche scegliere di dare forza e luce a tutti gli altri che stanno contribuendo, a modo loro.

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