La comparazione energetica col test kinesiologico

L’intelligenza del nostro corpo elabora le frequenze vibrazionali del mondo esterno ed il nostro stato interno, con una precisione tale per cui il test kinesiologico muscolare permette una comparazione energetica. Se riusciamo ad ascoltare quella vocina interiore che ogni tanto si sveglia, la nostra vita diventa molto più semplice ed evitiamo molti errori. Si può imparare facilmente il modo per comunicare con il proprio inconscio, grazie all’autotest muscolare, derivato dalle tecniche di kinesiologia applicata.

Il corpo umano è capace di percepire le energie sottili, di comprende quello che è nocivo e quello che è necessario, quello che ci fare bene. Non saremmo sopravvissuti come specie, senza la capacità di discriminare le energie del mondo esterno. Bacche molto simili possono essere deliziose e nutrienti o velenose. Una foglia che cresce nel campo può essere indigesta oppure contenere principi medicinali.

Cosa serve per fare il test?

Attraverso la comparazione energetica col test kinesiologico, si possono valutare energeticamente due elementi. La formula da utilizzare è molto semplice:

  • 2 elementi da paragonare
  • una domanda che specifichi quale elemento stiamo valutando
  • aver appreso la tecnica di autotest muscolare
  • mente sgombra da pensieri

La tecnica

Per rendere la tecnica più semplice, gli elementi che compariamo saranno solo due e saranno presenti in quel momento.
Utilizzare più elementi o cose che non sono fisicamente nel raggio di 5 metri è qualcosa di più avanzato e richiede molto allenamento.

Prendi quindi i due elementi che vuoi comparare energeticamente. Ipotizziamo che sei al supermercato e vedi due vaschette di verdura, già confezionata, vedi bene solo una parte della confezione e hai paura che possa essere marcia.

Prendi quindi le due vaschette, che saranno i tuoi elementi di comparazione, e con l’intento formuli la domanda iniziale “quali di queste due vaschette è più fresca?”, guardando le due vaschette.

Dopo ti focalizzi su una vaschetta e poni la domanda in modo specifico: “la verdura in questa vaschetta è più fresca dell’altra?”. Appena finita la domanda fai il test muscolare e vedi se ti esce la risposta “Si” oppure “No”.

Poi fai la controprova, prendi l’altra vaschetta e poni la stessa domanda:
“La verdura di questa vaschetta è più fresca dell’altra?”.
Appena finita la domanda fai il test muscolare e vedi se la risposta che hai ottenuto è opposta.

Se il test di comparazione è eseguito in modo corretto, le due risposte saranno opposte. In questo caso la prima vaschetta era la più fresca, quindi la risposta alla prima domanda è “SI” e facendo la stesa domanda davanti alla seconda vaschetta, la risposta sarà opposta, “No”.

Funziona sempre?

Perché funzioni sempre in modo corretto, bisogna imparare a tenere la mente libera da pensieri quando poniamo la domanda, evitando domande per cui siamo troppo legati emotivamente. In quel caso chiediamo a qualcun altro di aiutarci nelle misurazioni. È anche necessario essere idratati, quindi non è mai sbagliato bere un bicchiere d’acqua prima di eseguire l’auto test. Ricordati inoltre che il dialogo con il proprio inconscio è un percorso che richiede rispetto e amorevolezza, non bisogna esagerare con troppe domande agli inizi (anche perché bruciano energie), ed è sempre bene fare domande molto semplici e mai troppo lunghe. Se la domanda ha più di 11 parole, è probabilmente una domanda troppo cerebrale e bisogna semplificarla.

Esempi di utilizzo della comparazione energetica

Analizziamo adesso una serie di casi pratici in cui poter usare la comparazione energetica, in modo da poter avere una chiara idea del modo di poter utilizzare la tecnica e delle domande da fare.

L’alimento che contiene le sostanze migliori per il tuo corpo

Quando non sai cosa mangiare, lascia che sia il tuo corpo a decidere cosa gli serve. La tua intelligenza interiore conosce perfettamente la risposta, devi solo proporgli la giusta domanda. Quando sei al supermercato quindi puoi prendere due alimenti e compararli, chiedendo al tuo corpo quello che vuole mangiare.

Puoi chiedere: “Adesso cosa mi farebbe stare meglio tra queste due cose?”. E poi prendendo il primo alimento chiedi: “Questo è l’alimento che mi farebbe stare meglio?”, poi testi il si o no, e procedi con l’altro alimento per verificare.

La cosa che desideri di più

Quando hai due scelte tra cui non sai deciderti, lascia decidere la tuo corpo. Possono essere due oggetti da comprare, due film, due vestiti, due offerte ricevute. Se la mente naviga nel dubbio, puoi affidarti al tuo inconscio per conoscere quali sono i tuoi desideri interiori.

Seleziona quindi i due elementi e poniti la domanda “Qual è la cosa che desidero davvero?”. Prendi poi il primo elemento e fai la domanda “Tra i due, è questo quello che desidero di più?”. Fai quindi il test muscolare per vedere se la risposta è Si o No. Procedi poi con la verifica, facendo la stessa domanda con il secondo elemento.

Può capitare che escano due No, in questo caso potrebbe non essere un errore di test, ma significare che la cosa che davvero desideri è un’altra, che è un desiderio molto importante e quelle due cose prese in analisi sono invece insignificanti.

La quantum card funziona per informare l’acqua?

La comparazione energetica col test kinesiologico ti permette di verificare in autonomia se la quantum card riesce ad informatizzare l’acqua, è un modo facile per poter vedere con i tuoi occhi e sciogliere ogni dubbio. Come fare? Prendi due bottigile, riempile d’acqua del rubinetto, prendi un biglietto e scrivici una parola per informare l’acqua che per te sia importante. Se non sai quale parola scegliere, leggi qui dei suggerimenti.

Quando hai scelto la parola, scrivila su un biglietto, metti la card sul tavolo, sopra la card metti il biglietto, sopra il biglietto metti la bottiglia d’acqua. L’altra bottiglia tienila ad almeno 2 metri di distanza (la card ha un grande raggio d’azione, quindi se tieni le bottiglie vicine, verranno informatizzate tutte e due).

Tieni l’acqua sulla card per 10 minuti, togli la card da sotto e metti le due bottiglie vicine. Ipotizziamo che tu abbia scelto la parola “Appagamento” per informare l’acqua.

Poniti quindi la domanda: “quale di queste bottiglie ha l’energia della parola Appagamento?”

Prendi la prima bottiglia e chiedi: “Questa bottiglia ha la parola appagamento?” e testi il SI o No.

Prendi la seconda bottiglia e chiedi “Questa bottiglia ha la parola appagamento?” e testi SI o No.

Le quantum card funziona per energizzare l’acqua?

La comparazione energetica col test kinesiologico ti permette di verificare in autonomia se la quantum card riesce ad energizzare l’acqua, è un modo facile per poter vedere con i tuoi occhi e sciogliere ogni dubbio. Come fare? Prendi due bottiglie, riempile d’acqua del rubinetto, metti la card sul tavolo e metti la bottiglia d’acqua sopra la card.

L’altra bottiglia tienila ad almeno 2 metri di distanza (la card ha un grande raggio d’azione, quindi se tieni le bottiglie vicine, verranno informatizzate tutte e due).

Tieni l’acqua sulla card per 2 ore, quindi togli la card da sotto e metti le due bottiglie vicine.

Poniti quindi la domanda: “quale di queste bottiglie è meglio per il mio benessere?”

Prendi la prima bottiglia e chiedi: “Questa bottiglia è migliore per il mio benessere?” e testi il SI o No.

Prendi la seconda bottiglia e chiedi “Questa bottiglia è migliore per il mio benessere?” e testi SI o No.

Le due bottiglie erano uguali, con acqua uguale ma il corpo percepisce l’acqua energizzata come fonte di benessere e la preferisce all’acqua normale.

Conclusioni

Pensiamo che ragionare con la mente sia la scelta migliore, ma non abbiamo mai tutti i dati; la strada più sicura non è chiudersi in concatenazioni logiche rassicuranti, ma è unire la capacità di processare informazioni della mente con la profonda saggezza della nostra natura interiore.

La mente continua a fare il suo stupendo lavoro di elaborazione, il suo compito di processare i dati consapevolmente è importante e non possiamo farne a meno. Riscopriamo però la saggezza della nostra natura interiore, iniziando a vivere la vita non solo con un cervello ma con due (almeno).

Ci sono troppe cose che la nostra ragione non conosce, possiamo accedere ad un mondo più grande e colorato se soltanto iniziamo ad ascoltare la vocina che, nonostante il nostro ignorarla, continua a sussurrarci consigli e direzioni. Negare questa parte di noi stessi è vivere a metà, in un mondo di costruzioni intellettive che non potranno mai rappresentare la complessità della natura multidimensionale dell’individuo.

L’inconscio è una bussola preziosa, uno scanner per le energie sottili, i desideri, i sentimenti. Possiamo usare questa bussola per comparare idee, concetti, elementi, cibi, scopi, progetti, scelte. Comparare ci permette di avere una lettura più approfondita, non ci obbliga a fare nessuna scelta. Alcune scelte però comportano grandi rischi ed è bene poter avere tutti i dati possibili, tutti i punti di vista, tutto l’aiuto che possiamo ottenere e non dobbiamo chiederlo a nessun’altro, solo a noi stessi.

Lascia un commento