La meditazione per il cuore spezzato

Quando il cuore è spezzato, riesce solo a gridare il suo dolore o a chiudersi ma una pratica meditazione, che tutti possono provare, ci aiuta a guarirlo. Un cuore che sta soffrendo ha bisogno della massima attenzione, non deve essere ignorato, le cure che possiamo offrirgli devono però avere la delicatezza della piuma di una fenice fantasma.

Le energie del cuore

Nel cuore spezzato ci sono accumuli di energie interne dovuti a quanto è stato subito, ma c’è anche una grande instabilità strutturale. Così tanta energia, senza che ci siano pareti solide e colonne a sostenerla, può soltanto fare danni, prima di tutto a chi soffre e in secondo luogo a chi si trova nel suo cammino. L’approccio deve quindi considerare questi due elementi per poter dare equilibrio alla struttura e sfogo alle energie.

Il metodo

Dopo oltre 20 anni di pratiche bioenergetiche, ho avuto il dono di canalizzare una tecnica che per molti anni poteva essere praticata soltanto con il Reiki, recentemente ho scoperto il modo per utilizzare la meditazione e la visualizzazione per poter fornire questo potente strumento di guarigione anche a chi non ha intrapreso percorsi specifici nelle pratiche energetiche. Questo strumento è la meditazione per il cuore spezzato.

La posizione

Cerca uno spazio dove nessuno potrà disturbarti, spegni il telefono, sposta eventuali animali dove non possano interferire con il tuo esercizio. Regola la luce nel modo migliore, se ti fa piacere accendi un bastoncino d’incenso o una candela, se hai un cd di musica d’ambiente o naturale, senza parlato, può esserti utile, ma non è necessario.
Cerca di creare il miglior ambiente per il tuo relax.
La posizione può essere seduta per terra, spalle al muro o a qualche mobile, seduta su una sedia o a gambe incrociate, bisogna evitare la posizione sdraiata, in quanto è facile cadere addormentati.

La tecnica

La sequenza è fatta da 3 step, che si ripetono ciclicamente:
da posizione seduta, inspira lentamente, gonfiando il petto.
Immagina che l’aria entri dal chakra della corona (fontanella) e scorra fino al cuore.

  1. L’aria entra dalla corona, riempie il cuore e poi esce, come un’onda d’urto.
    L’aria quando esce riverbera in tutta la stanza, come le onde nel lago, dopo che tiri un sasso.
  2. Poi riprendi l’aria, sempre dalla fontanella.
    L’aria entra dalla corona e riempie il cuore, il petto si dilata mano mano che il cuore diventa grande.
    L’aria quando esce, passa dall’ombelico, scaricando verso il basso tutti i suoi detriti.
  3. Prendi aria sempre dalla fontanella, l’aria entra nella corona, riempie la pancia, il diaframma si apre e si estende
    L’aria quando esce percorre le gambe e finisce per terra, uscendo dalle piante dei piedi

Per piccole ferite è sufficiente un solo giro energetico dei passi 1, 2 e 3.
Più è grande la ferita, più bisognerà ripetere la sequenza.
Se dovessero arrivare pensieri o immagini durante il processo, non è un problema, le ringraziamo e le lasciamo andare, riportando l’attenzione sempre sull’aria e sulla zona che stiamo riempiendo di energia.

Spiegazione

Le energie che richiamiamo dal chakra della corona (settimo chakra) sono energie esterne ad alta frequenza, che ci permettono di riparare, passo dopo passo, i danni strutturali delle ferite che abbiamo subito. La sequenza porta le energie a muoversi, dal chakra del cuore, sede dei sentimenti, al chakra delle emozioni (Manipura, chakra 3).

Le emozioni sono sempre coinvolte in modo importante in tutte quelle situazioni che ci portano dolore, sofferenza, conflitto. Il terzo step porta le energie dei sentimenti e delle emozioni a scaricarsi a terra, in questo modo attivano anche i chakra dei piedi, aumentando il radicamento e la centratura.

Per migliorare la meditazione

  • Per aumentare l’efficacia della meditazione si può bere acqua energizzata (scopri qui i 3 metodi per energizzare).
  • Mettere la card The Bridge sotto il materassino da meditazione aiuta a mantenere la centratura, l’equilibrio energetico e a ridurre le distrazioni mentali.
  • Mettere la card The Source x7000 sotto il materassino da meditazione aiuta a migliorare la propria frequenza vibrazionale e a raggiungere stati di rilassamento più profondi.

Conclusioni

Quando subiamo delle ferite, il cuore vuole solo scappare, chiudersi o attaccare. Interagendo con gli altri potremmo dire o fare cose che non sono in linea con la nostra natura, cose di cui potremmo pentirci. La rabbia che stiamo provando è un sintomo che ci avvisa che abbiamo subito un duro colpo, ringraziamo quella rabbia che ci permette di agire per il nostro bene.

Quando sappiamo che siamo feriti, possiamo ritirarci nella nostra stanzetta e iniziare a donare a noi stessi tutto l’amore dell’universo, coccolarci di cure e attenzioni, evitando ogni cosa che possa farci del male il quel momento delicato. La cura di noi stessi è una nostra responsabilità, l’amore verso noi stessi è nel nostro controllo e potenzialità.
Proprio nei momenti in cui siamo a terra è il momento di attivare ogni metodo per amare noi stessi, per darci il tempo di rimetterci in piedi e fino a che non saremo guariti, proteggerci da qualsiasi cosa che non sia per il nostro bene. La meditazione per il cuore spezzato vuole stimolare l’amore verso noi stessi e dare uno strumento pratico per la nostra guarigione.

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